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02Lul, 2016
Caso Bene Banca: CLASS ACTION (azione di classe) o Azione Giudiziaria Collettiva?  That's the question. Una certezza, oltre 12 milioni di danni !

Caso Bene Banca: CLASS ACTION (azione di classe) o Azione Giudiziaria Collettiva? That's the question. Una certezza, oltre 12 milioni di danni !




E’ con immenso piacere che annunciamo come la predisposizione dell'azione giudiziaria tesa al ristoro dei danni MILIONARI patiti dai Soci di Bene Banca per la "particolare" gestione del Commissario DUSO (seppur posta in essere in pochissimi mesi data la peculiarità dell'intervento di Bankitalia a Bene Vagienna, ossia IL COMMISSARIAMENTO PIU' VELOCE DELLA STORIA BANCARIA ITALIANA) sia ormai alle battute finali.

 

In vista della prossima presentazione ufficiale al pubblico in occasione di una conferenza stampa di imminente convocazione, vogliamo innanzitutto ringraziare per la continua collaborazione l'ADUSBEF dello storico e combattivo condottiero, il Presidente Senator Elio Lannutti ed il Movimento 5 Stelle per l'attenzione sempre prontamente prestata alle nostre segnalazioni, in particolare con i Deputati On. Daniele Pesco ed On. Alessio Villarosa, firmatari - con molti altri colleghi onorevoli deputati - ad oggi di ben 7 interrogazioni parlamentari al Governo ed al MEF circa lo "strano caso del commissariamento preventivo di Bene Banca", tuttora in attesa di risposta.

 

Un ringraziamento particolare va al team di professionisti incaricati dal nostro Comitato (Avv.Ilaria ZORINO, Avv.Fabrizio  DE FRANCESCO, con studi a Milano e Torino) che in questi mesi di intenso lavoro hanno predisposto una bozza di memoria di citazione per l'azione giudiziaria in argomento. Tali professionisti vantano peraltro nel proprio curriculum vitae  una delle prime CLASS ACTION ammessa in Italia contro uno fra i più grandi Istituti di Credito del Paese.

 

Resta ad oggi un ultimo dubbio da sciogliere, ossia quale istituto giuridico sia più opportuno utilizzare per tutelare al meglio gli interessi dei soci della Bene Banca.

CLASS ACTION (l'azione di classe per dirla all'italiana) vale a dire l'azione mirata a tutelare una intera classe di individui - nella fattispecie i soci di Bene Banca - o l'Azione Collettiva, ossia un'iniziativa giuridica posta in essere da una moltitudine di soggetti contemporaneamente.

 

Come noto la CLASS ACTION vera e propria prevista dall'ordinamento italiano ha le armi spuntate, non essendo minimamente paragonabile all'omologo strumento del diritto anglosassone molto più presidiante.

Ad oggi nel Bel Paese si è in attesa di un provvedimento legislativo migliorativo, che purtroppo è in stallo da più di un anno al Senato dopo che è stato approvato alla Camera dei Deputati.

Si tratta infatti della proposta di legge del Movimento 5 Stelle a prima firma Bonafede (atto n.1335), già approvata all'unanimità alla Camera ed insabbiata nella Commissione Giustizia del Senato dal 3 giugno 2015, che prevede proprio la tutela ed il riconoscimento dei diritti collettivi dei cittadini contro lo strapotere, spesso illegittimo, di lobby assicurative, bancarie e finanziarie.

Proprio al Senato della Repubblica, presso la Sala Caduti di Nassirya, mercoledì 6 luglio p.v. si svolgerà la conferenza stampa dal titolo "Class Action, subito la legge M5S a tutela dei cittadini", cui una delegazione del nostro Comitato intende partecipare.

 

In attesa degli auspicati sviluppi normativi, per dare una risposta precisa e puntuale alle svariate domande dei giornalisti che sono giunte al nostro Comitato in seguito ad alcuni articoli della carta stampata e dalle recenti news pubblicate nella PRESS del nostro sito internet (www.svegliamocibene.it), con la presente è nostra intenzione riassumere brevemente le ragioni sottostanti le pretese risarcitorie milionarie, pronte ad essere azionate.

 

 

Al riguardo, senza contare le singole e censurabili esperienze personali di qualche socio della bcc benese, le pezze giustificative sono ad oggi inconfutabilmente rilevabili dalla relazione al bilancio di fine commissariamento (al 31/5/2014) della Bene Banca, e sono sommariamente riassumibili come di seguito: 

 

1) mancata assistenza al territorio (impieghi crollati di 71 mln nel periodo commissariale) ed in particolar modo ai SOCI, con calo della percentuale di crediti erogati alla compagine sociale (da 66,67% a 59,14%)

 

2) raccolta onerosa NON NECESSARIA (campagna promozionale di raccolta con certificati di deposito a 5 anni al tasso del 4% FISSO !!) quando la liquidita' pura della bcc era in aumento di oltre 60 mln (45 milioni al 3/5/2013 data di avvio a.s. contro i 109 mln del bilancio a fine procedura - 31/5/2014)

 

3) estinzione anticipata di 47 mln di finanziamenti BCE (le famose LTRO al tasso irrisorio dello 0,05%) contro pari raccolta al 4%... Anche la massaia di Voghera sa che e' meglio tenersi un debito allo 0,05% piuttosto che chiuderlo per indebitarsi al 4% fisso - peraltro in un contesto di tassi calanti !!)

 

4) mantenimento di gran parte della liquidità a vista (oltre 91 mln di Euro su 109 complessivi), notoriamente remunerata a tassi minori

 

5) 38 milioni di liquidita' spostati a 370 km alla BPVicenza, in situazione particolare di "rapporti anche stretti di conoscenza con i vertici BPVi" (vista la carica del Commissario Duso presso Marzotto SIM, partecipata dalla Vicentina) e con "la condotta seppur sospetta, a giudizio non penalmente contestabile, quanto piuttosto deontologicamente censurabile" come definita dal PM nella propria richiesta di archiviazione della denuncia penale presentata per abuso d'ufficio ed infedeltà patrimoniale, a tassi modesti (parte allo 0,375% e parte all'1,75%) e comunque non in linea con quanto notoriamente offerto nel medesimo periodo dalla Popolare di Zonin.

 

 

I danni, al MINIMO, sono pari a circa  2,5  mln di euro all'anno, con effetti protratti nel tempo per 5 anni, con conseguenti minori utili e mancata corresponsione di dividendi !!

 

Eccone la dimostrazione:

- 47 mln per un delta interessi di 3,95% (differenza tra 4% fisso e lo 0,05% del costo del rifinanziamento in BCE) equivale a maggiori costi per € 1,85 mln anno !!

- 38 mln per un delta interessi di almeno il 2% (rispetto ai tassi proposti dalla Vicentina nel medesimo periodo per attrarre capitali) equivale a minori interessi attivi percepiti dalla BPVicenza per € 0,76 mln anno.

 

 

 

Grazie infinite della sicura attenzione.

 

Il Comitato "SvegliamociBene"

Il Presidente

Allegato:

 

Ecco le "pezze giustificative", come detto riscontrabili dal Bilancio di fine procedura, facilmente fruibile dal sito istituzionale di Bene Banca:

 

http://www.benebanca.it/wp-content/uploads/filemanager/bilanci_dati-semestrali/bilanci/Bilancio_Amministrazione_Straordinaria.pdf

 

Bilancio 31/5/2014

Dalla Relazione sulla Gestione

 

 

Della particolare e abbondante liquidità

 

COMPARTO FINANZA - PROPRIETA'

Il comparto ha operato sulla base degli indirizzi elaborati in un gruppo di lavoro costituito dal Commissario Straordinario, dal Responsabile di Area e da consulenti della Tosetti Value Sim.

Il costo dell’attività di consulenza sul portafoglio di proprietà e sul comparto gestito si attesta sui 30.000 euro a semestre; le strategie elaborate sono state orientate al mantenimento di un elevata componente di liquidità, privilegiando la negoziazione principalmente nell’ambito dei titoli di stato, con l’obiettivo di mantenere una elevata redditività del portafoglio unita ad una riserva AFS positiva e pronta ad essere realizzata in caso di necessità.

Per quanto riguarda il lato passivo, sono state già effettuate quattro operazioni di riduzione del debito nei confronti della BCE (I^ LTRO) per 47 mln di euro

 

 

Della raccolta al 4% x 5 anni

 

INIZIATIVE COMMERCIALI

Raccolta

E’ stata effettuata una campagna commerciale sui certificati di deposito, riservata ai soci della Banca che apportano nuova raccolta o effettuano il travaso dal comparto della raccolta amministrata, con la finalità di bilanciare le uscite di liquidità verificatesi a seguito dell’avvio dell’Amministrazione Straordinaria.

Con lo scopo di recuperare le posizioni perse, è stata lanciata una nuova campagna che prevede l’invio di una lettera commerciale a tutti i clienti che hanno trasferito liquidità durante la gestione straordinaria, seguita da una telefonata per fissare un appuntamento e discutere dell’opportunità di tornare ad operare con la Banca.

Anche grazie al buon esito delle due iniziative sopra descritte, l’ammontare totale della raccolta diretta, dopo aver toccato un minimo a 655 milioni di euro in data 22 agosto, è risalita ad un livello superiore alla data di avvio della procedura. (A pag. 10 e 11)

 

 

Dell'intervento sulla struttura degli impieghi

 

Impieghi

 

Tuttavia la politica di particolare presidio del rischio di credito e di accurata valutazione delle posizioni ha portato ad una complessiva riduzione del comparto. ( a pag.11)

 

2.1.4 Gli impieghi con la clientela

I crediti per cassa con la clientela al netto delle rettifiche di valore (voce 70 dell’attivo), si attestano ad euro 527,835 mln, in decremento rispetto al dato dell’esercizio 2012 ( euro 599,024 mln), del 11,88 % e in valore assoluto di euro 71,189 mln.

In particolare si evidenzia che circa il 59,141 % degli impieghi di bilancio è destinato ai Soci della Banca; tale percentuale si attestava nel precedente esercizio al 66,67%.

Di seguito viene riportata la composizione dell’aggregato suddivisa per forma tecnica con i relativi incrementi e decrementi.  ( A pag. 20)

 

2.1.5 Composizione percentuale degli impieghi a clientela

 

                                                                      31/5/14.                    31/12/12

 

Conti correnti.                                              16,25.                              14,84

Mutui                                                             69,86.                              67,28

Finanziamenti per anticipi s.b.f.                   2,58.                                3,78

Finanziamenti import - export                      0,70.                               0,86

 

(a pag. 21)

 

Anche il frazionamento del credito e' saltato come si puo' facilmente evincere dalla tabella di pag.24

 

Concentrazione dei rischi (incidenza dei primi clienti o gruppi sul complesso degli impieghi per cassa):

                         31/5/14.      31/12/12

Primi 10            7,802.           7,274

Primi 20          13,03.            12,642

Primi 30          17,342.          17,147

 

La percentuale è stata calcolata sul totale dei crediti utilizzati compresi i crediti di firma ed escluse le sofferenze.

 

 

 

 

La posizione finanziaria (la liquidita' netta)

 

La posizione interbancaria e le attività finanziarie

Composizione della posizione interbancaria netta e delle variazioni delle attività finanziarie:

Al 31 maggio 2014 l’indebitamento interbancario netto della Banca si presentava pari a 67,774 mln di euro a fronte dei 144,322 mln di euro al 31 dicembre 2012.

La Banca ha partecipato, tramite l’Istituto centrale di categoria, alle operazioni di rifinanziamento (Long Term Refinancing Operation – LTRO) poste in essere dalla Banca Centrale Europea (BCE) il 22 dicembre 2011 e il 29 febbraio 2012, nelle quali si è aggiudicata 89 e 69 mln di euro con durata triennale al tasso iniziale del 1%. Nel corso del periodo di amministrazione straordinaria ha provveduto al rimborso anticipato di 47 mln di euro. E’ inoltre stato acceso un finanziamento con ICCREA Banca pari a 73 mln di euro. Il ricorso al finanziamento presso la BCE e presso l’ICCREA ha permesso alla Banca di disporre di una provvista sostitutiva stabile.

 

Voci bilancio

                                   Crediti verso banche                Debiti verso banche

31/5/2014                            109.162                                     (176.936)

31/12/2012                            60.486                                     (204.808)

    Variaz.                              48.676                                        27.872

        %                                 +80,47                                        -13,61

 

 

Vedere composizione crediti verso banche

 (A pag.  93)

 

Conti correnti e depositi liberi      91.438

Depositi vincolati                            17.675

 

I depositi vincolati di cui al punto B. comprendono la riserva obbligatoria, assolta in via indiretta, pari a 3.730 mila euro, detenuta presso ICCREA Banca Spa.

 

 

Del rischio di liquidita' (A pag.  211)

 

La Banca ha precedentemente definito le strategie, politiche, responsabilità, processi, soglie di tolleranza e limiti all'esposizione al rischio di liquidità (operativa e strutturale), nonché strumenti per la gestione del rischio liquidità - in condizioni sia di normale corso degli affari, sia di crisi di liquidità - formalizzando le "Linee guida per il governo e la gestione del rischio di liquidità" della Banca stessa.

 Il Commissario Straordinario ha orientato la propria attività al massimo contenimento del rischio in parola.

 

La Banca ha registrato una forte disponibilità di risorse liquide in virtù sia della composizione dei propri asset, formato prevalentemente da strumenti finanziari liquidi di alta qualità ed eligible per operazioni di rifinanziamento con l'Eurosistema, sia dell'adozione di politiche di funding volte a privilegiare la raccolta diretta di tipo retail. 

La liquidità della Banca si mantiene su livelli elevati. (A pag. 212)

 

 

 



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