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24Set, 2016
Bene Banca e la

Bene Banca e la "RICETTA MISTERIOSA" dei record

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COMUNICATO  STAMPA 24.09.2016

 

BENE BANCA: LA RICETTA MISTERIOSA DEI  RECORD

 

Ad un mese dalla pubblicazione della semestrale 2016, i vertici di Bene Banca annunciano alla stampa nuovi record.

 

Un comunicato stampa che sa molto di propaganda elettorale; in effetti fra poco più di 6 mesi i soci della bcc benese saranno chiamati a pronunciarsi sul rinnovo cariche.

 

La parola “record” appare un tantino inflazionata nei proclami dei vertici : dichiarazioni spesso sconfessate dai dati ufficiali della banca che, analizzati nella corretta chiave di lettura, evidenziano una realtà dei fatti ben diversa da quella proclamata ai media.

 

Ma quale è la “ricetta” per annunciare sempre almeno un record ?

 

 

 

Da qualche settimana sul sito ufficiale della Bene Banca si riusciva scaricare il rendiconto semestrale al 30/06/2016, ove da una veloce lettura, si poteva riscontrare un utile netto importante, frutto non tanto della contabilizzazione di plusvalenze sul portafoglio di proprietà come avvenuto nel giugno 2015 (ed oggetto di critiche da parte del nostro Comitato),  quanto piuttosto da “riprese di valore” sul credito deteriorato, per usare termini tecnici.

 

Ma cosa vuol dire “ripresa di valore”? In buona sostanza che la Banca, nella valutazione del comparto credito, invece di stanziare altri accantonamenti prudenziali sulla parte deteriorata, ha attinto da accantonamenti stanziati nei precedenti esercizi per abbellire i conti e portare ad utile quanto in precedenza utilizzato a deconto del risultato lordo di anni prima.

 

In effetti da una rapida disamina del rendiconto infrannuale non vi è chi non veda come il saldo delle rettifiche/riprese di valore sui crediti sia POSITIVO per euro 374.301 , quando 12 mesi prima era stato NEGATIVO per Euro 3.288.039.

Una differenza di oltre 3,65 mln di euro che ben si riflette sull’ultima riga di conto economico, ossia sul tanto evidenziato utile, che tuttavia risulta inferiore a quello del 1 semestre 2015, quello correttamente decantato come RECORD in quanto figlio della contabilizzazione delle plusvalenze del portafoglio (per Euro 6.648.534 contro Euro 2.419.603 del 1 semestre 2016), ossia le famose poste attive dimenticate dal Commissario nel bilancio di fine procedura.

 

A ben vedere il nuovo corso di Bene Banca ha per ogni occasione la giusta ricetta per scrivere l’ultima riga di conto economico in modo da renderla funzionale a proclami di dati record e così riempire le pagine dei giornali.

Peccato che questa ricetta di successo non sia stata utilizzata dal Commissario, o peggio sia stata utilizzata al contrario …

 

Convinti di un minimo sindacale di onestà intellettuale dei nuovi vertici, ci aspettavamo quanto meno l’assenza di proclami trionfali sul predetto rendiconto, tanto che lo scorrere silenzioso delle settimane dall’avvenuta pubblicazione confermava la nostra tesi.

 

Invece, niente di tutto ciò … Oggi, a distanza di un mese dal riscontro sul sito della semestrale,  titoli a carattere cubitali sui quotidiani cartacei ed on line, in cui si inneggia e per l’ennesima volta, ai “record” di Bene Banca.

 

Ma al di là dell’utile di periodo,  i vertici di Bene Banca hanno (questa volta correttamente) sottolineato  peculiarità importanti, quali indici di copertura del credito anomalo tra i più elevati di Sistema: la bcc benese “garantisce una copertura del 52,11% a fronte di una media nazionale delle Bcc del 40,6%”.

 

Ma simili dati erano già stati evidenziati nella domanda (allegata in calce) di un nostro associato nella recente assemblea sociale di maggio, ove nessuna esaustiva risposta era stata data al quesito avanzato sul perché si dovesse procedere a ripianare delle perdite pregresse, quando applicando al credito anomalo i medesimi gradi di copertura medi di sistema si sarebbe dovuto parlare in realtà di utili da distribuire ai soci ….

 

Ma a ben vedere la risposta è arrivata dalla semestrale 2016 e dalla contabilizzazione di RIPRESE di VALORE quale saldo delle operazioni di valutazione del comparto crediti.

Il nostro associato, interrogante in assemblea, aveva pertanto pienamente ragione, ponendo una pertinente e puntuale domanda al CdA.

 

 

 

Ed è così che per rispettare il nostro Statuto (disponibile a tutti e liberamente scaricabile dal nostro sito internet) ed adempiere alla mission di informare, difendere e tutelare tutti i Soci della banca, nonché per favorire il grado di conoscenza e consapevolezza tra gli associati, non possiamo stare in silenzio di fronte a queste quantomeno fuorvianti dichiarazioni.

Ecco che anche oggi arriva puntuale il nostro comunicato con l’unico fine di fare la doverosa chiarezza ai nostri associati, come già avvenuto in precedenza in ordine alle dichiarazioni sulla redditività (“superiore di almeno un punto”) del deposito con la Banca Popolare di Vicenza o sul mistero della crescita esponenziale (“300 %”) delle erogazioni di mutui.

 

In ogni caso, alla luce dei tanto decantati “record del semestre”,  il nostro Comitato si augura che qualche riflesso positivo possa giungere anche alla compagine sociale che da anni è rimasta volente o nolente a bocca asciutta,  o quantomeno a quella schiera di soci che da mesi sta inutilmente aspettando la liquidazione, parziale o totale, della propria partecipazione azionaria nella bcc benese.

 

 

Grazie dell’attenzione.

 

 

Il Comitato “SvegliamociBene”

Il Presidente 

 

www.svegliamocibene.it

 

 

 

Domanda presentata all’Assemblea del 29.05.2016

 

Caro Presidente, il CdA parla di una politica estremamente rigorosa per la valutazione delle partite deteriorate, con percentuali di copertura RECORD. In particolare citate una copertura complessiva pari al 50,08%, quando scrivete al 30.6.2015 dai dati del sistema bancario la media del totale delle Bcc si attesta al 38,90%. Perché dobbiamo essere più virtuosi degli altri ?

Non è magari per giustificare l’atteggiamento poco collaborativo con i Soci? Perché dobbiamo ripianare delle perdite volute dal Commissario che si è dimenticato di valorizzare a prezzi di mercato i titoli in portafoglio, quando applicando la medesima percentuale delle altre Bcc nazionali (38,9 %)  non dovremo neanche parlare di perdite da ripianare ??

Voi del CdA parlate di crediti GARANTITI pari al 78,76%, contro una media delle Bcc al 78,6% e delle altre banche al 66,5%, con una incidenza delle GARANZIE REALI al 73,59% contro una media delle bcc pari al 59,6% ). Abbiamo i crediti addirittura più garantiti degli altri e li svalutiamo di più ??

Con partite deteriorate lorde complessive di 97,503 milioni, la differenza di copertura pari a 11,18%, equivale infatti a BEN 10.900.000 euro !! Altro che perdite da ripianare, qui si parlerebbe di UTILI DA DISTRIBUIRE AI SOCI !!

 



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